Il Referendum ha permesso di far parlare il Paese sulle scelte energetiche del Governo

Il Referendum ha permesso di far parlare il Paese sulle scelte energetiche del Governo

 All’indomani della consultazione referendaria sulle trivelle – per cui hanno votato 15 milioni e 800mila persone, circa il 32% degli aventi diritto, ben lontani dal 50% più uno necessario affinché la consultazione fosse valida – arrivano i ringraziamenti del Comitato promotore ai quasi 16 milioni di italiani che domenica si sono recati alle urne per esprimersi sulle politiche energetiche del Paese.Va ricordato che il Governo ha già fatto marcia indietro rispetto allo Sblocca Italia intervenendo nella scorsa Legge di Stabilità per recepire gli altri cinque quesiti del Referendum. Questa è stata una grande vittoria di tutti i comitati e delle associazioni che hanno realizzato questo importante risultato.Nonostante la campagna di informazione sul Referendum sia stata ostacolata in tutti i modi, nonostante i continui appelli all’astensione da parte del Premier Matteo Renzi, questa campagna referendaria ha acceso un riflettore sulle lobby del petrolio in Italia e sulle scelte energetiche del Paese, e da qui non si potrà più tornare indietro.Il Referendum, comunque, rappresenta una vittoria per le migliaia di cittadini che si sono mobilitati nel corso della campagna con centinaia di iniziative in tutta Italia, con la convinzione che il governo debba abbandonare le fonti fossili e investire da subito in una nuova politica energetica fatta di energie rinnovabili e di efficienza energetica.Grazie a questo Referendum finalmente si è imposto nel dibattito pubblico il tema energetico e gli italiani hanno potuto far sentire la loro voce.Il prossimo appuntamento in cui si parlerà di energia e di cambiamenti climatici è il 22 aprile, quando a New York anche il nostro governo sarà chiamato insieme a Paesi di tutto il mondo a ratificare gli impegni della Conferenza del Clima di Parigi per mantenere l’aumento della temperatura globale al di sotto di 1,5°C, azzerando le emissioni da carbone, petrolio e gas entro la metà del secolo.Parigi sigla comunque la fine dell’era dei combustibili fossili per raggiungere l’obiettivo del 100 per cento di rinnovabili entro il 2050: questo Referendum è il passo più importante fatto da tutti i cittadini italiani in questa direzione.

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