Se vuoi la pace costruisci la pace. L’appello di Arci, Anpi e CGIL Toscana

Se vuoi la pace costruisci la pace. L’appello di Arci, Anpi e CGIL Toscana

La guerra torna in Europa. Le nostre comunità partecipano con sgomento ed incredulità ai sentimenti di angoscia della popolazione civile ucraina.

Il nostro primo pensiero solidale va agli inermi la cui vita viene sconvolta dalla violenza dei combattimenti, ai profughi, alla paura dei bambini, alla sofferenza degli anziani e dei malati.

In nome di questa sofferenza e della tragedia degli innocenti, ANPI, ARCI e CGIL Toscana uniscono la propria voce a quella di tutte le organizzazioni che chiedono che cessino immediatamente le ostilità, che la Russia arresti l’invasione e che le Nazioni
Unite e l’Europa si facciano promotrici di azioni per creare nuove condizioni di dialogo e diplomazia.

L’impegno per la pace e la solidarietà trai popoli è un tratto identitario delle nostre organizzazioni, principio della loro storia democratica e antifascista, e di fronte alla gravità di quanto sta accadendo chiediamo ai partiti ed alle Istituzioni italiane che si facciano interpreti della volontà collettiva di creazione di ponti di dialogo ed amicizia tra le culture e le comunità.

La convivenza tra i popoli va coltivata con azioni di sostegno alla promozione di una cultura popolare di ascolto e comprensione delle ragioni altrui, di conoscenza dei drammi della storia, creando spazi in cui si possa esprimere la voce delle cittadine e dei
cittadini che chiedono pace, sicurezza, giustizia e lavoro.

Adesso, di fronte all’orrore di quanto accade, è necessaria un’ampia mobilitazione aperta ed unitaria della società civile toscana, in cui si possano riconoscere tutte le organizzazioni e le persone che ripudiano la guerra.

Invitiamo le comunità locali e le reti di riferimento sulla pace ad organizzare presidi e manifestazioni sul territorio, con la massima apertura, aderendo alle iniziative già programmate che abbiano carattere inclusivo e partecipativo.

Di fronte alla gravità di quanto accade il movimento pacifista toscano sappia dimostrare unità, concordia ed iniziativa nella mobilitazione sociale della cittadinanza. Tacciano le armi, basta sangue, lacrime e devastazione, no alla follia della guerra.

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