ARCI Toscana con Fondazione il Cuore si Scioglie, Regione Toscana, Acli Toscana e Caritas per i rifugiati della rotta balcanica

ARCI Toscana con Fondazione il Cuore si Scioglie, Regione Toscana, Acli Toscana e Caritas per i rifugiati della rotta balcanica

ARCI Toscana scende in campo con la Fondazione il Cuore si Scioglie, la Regione Toscana, Acli Toscana e Caritas per i rifugiati dei campi di Bihac, in Bosnia.

L’europarlamentare Pietro Bartolo di ritorno dalla missione in Bosnia ha descritto le condizioni dei rifugiati che vivono nei campi profughi informali della zona di Bihac con parole forti e commoventi: “Qual è la colpa di un padre nato dalla parte sbagliata del mondo, che a piedi nudi è costretto a lavarsi con una tanica d’acqua sulla neve? Qual è la colpa di un bambino che trema dal freddo in un campo disperso in mezzo al nulla?”. Le condizioni in cui vivono queste persone sono davvero disperate.

L’Arci è impegnata da tempo nel monitoraggio delle frontiere e nella denuncia delle violazioni dei diritti che qui si compiono, oggi più che mai sentiamo la necessità di rompere il silenzio sulla “rotta balcanica”, cercando di mettere in luce le gravissime condizioni dei profughi intrappolati in questa parte di Europa. Comitati e circoli si sono interrogati su come aiutare queste persone e su come dare un contributo effettivo alle organizzazioni che operano in zona. Abbiamo dunque individuato come meritevole di sostegno il grande lavoro che sta portando avanti l’ong delle Acli, Ipsia, in tre localizzazioni dell’area di Bihać. Si tratta dei TRC (centri di accoglienza temporanea) di Sedra e Borići, campi per famiglie, minori non accompagnati e soggetti vulnerabili, e il campo di emergenza di Lipa, per uomini soli.

Abbiamo in questo modo risposto alla proposta della Fondazione Il Cuore si scioglie, che donerà 40.000 euro per sostenere i volontari e permettere l’acquisto di beni di prima necessità per i profughi, poiché si tratta di un partner con cui Arci Toscana conduce campagne di solidarietà internazionali da più di venti anni in tutto il mondo. Dunque proponiamo di destinare le risorse al rafforzamento di questa azione, che al momento prevede le seguenti azioni:

campo di Borići: apertura di un orto comunitario dove poter coltivare verdure ed erbe aromatiche insieme alla popolazione migrante; laboratori creativi, artistici e musicali in particolare rivolti ai minori non accompagnati con la partecipazione di giovani del posto.

– Nel campo di Sedra, distribuzione giornaliera di bevande calde, laboratori, attività ricreative e di socializzazione, corsi di lingua, oltre alla costruzione di un angolo giochi con scivoli, altalene e giochi vari per gli ospiti più piccoli.

– Nel campo di Lipa, infine, interventi di tipo assistenziale-emergenziale ma anche psico sociale, come assistenza alimentare, assistenza igienica, acquisto e distribuzione di tute e guardaroba vario, animazione, attività sportive e all’aperto.

Le attività verranno portate avanti con due partner locali: Ipsia, che si occupa del coordinamento generale del progetto, della formazione agli operatori e ai volontari, oltre che delle relazioni con le istituzioni locali coinvolte, e Croce Rossa di Bihac, che fornirà il supporto logistico del progetto e formazione degli operatori.

Tutti coloro che vogliono contribuire a sostenere l’impegno di questa rete di solidarietà per i rifugiati dei campi di Bihac possono farlo con una donazione sul conto corrente della Fondazione il Cuore si Scioglie di Unicoop Firenze.

Queste le modalità:
– bonifico su CC bancario Iban: IT 21 Y 01030 02800 000007168447 – causale “rotta balcanica”
CC POSTALE N° 6124972 indicando come causale “rotta balcanica“.

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