Il Coordinamento Toscano NO NUKE presenta i 10 buoni motivi per opporsi all’energia atomica

Il Coordinamento Toscano NO NUKE presenta i 10 buoni motivi per opporsi all’energia atomica

Sale la protesta anti-nucleare. Nasce un Coordinamento Toscano, che fino ad oggi riunisce sedici associazioni tra le più attive e conosciute sul territorio. Tra le prime iniziative comuni sono stati prodotti un decalogo di 10 buoni motivi e un documento dal titolo “Le tante facce del nucleare” che sono stati illustrati stamani nel corso di una conferenza stampa, alla presenza dei rappresentanti di tutte le associazioni aderenti. A sostenere i dieci buoni motivi, infatti, non ci sono solo tutti gli ambientalisti ma anche associazioni culturali, ricreative e l’associazione dei medici per l’ambiente, che condividono l’allarme nei confronti dei propositi che il Governo Nazionale ha manifestato sull’energia nucleare. Una scelta vecchia, diseducativa, antieconomica e che ha il demerito storico di procrastinare ancora il risparmio e l’efficenza energetica nei settori civile, industriale, trasportistico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili secondo una seria pianificazione e nel rispetto della vocazione dei territori. La Toscana, dunque, è la prima regione a livello nazionale, in cui si consolida un coordinamento interassociativo che dice un NO chiaro alla scelta nuclearista del Governo.E’ stato attivato anche un sito web, su cui sono pubblicati documenti ed iniziative, all’indirizzo http//nonuketoscana.blogspot.com. “Dal punto di vista dell’Arci” – ha dichiarato Vincenzo Striano, presidente di Arci Toscana – “è importante questa vertenza perchè ha un forte valore culturale. In particolare il rischio è quello che si induca l’illusione che i problemi dell’energia siano risolvibili con una soluzione centralizzata, sfuggendo così a temi quali la responsablità degli individui e delle comunità locali. Dunque le centrali nucleari in realtà non si faranno per i motivi espressi nella campagna, ma il rischio è che si dimentichi quell’educazione alle buone pratiche, fatta di risparmio energetico e stili di vita alternativi, che con tanta fatica si cerca di diffondere tra la popolazione”
Tra le prime iniziative comuni sono stati prodotti un decalogo di 10 buoni motivi e un documento dal titolo “Le tante facce del nucleare” che sono stati illustrati stamani nel corso di una conferenza stampa, alla presenza dei rappresentanti di tutte le associazioni aderenti. A sostenere i dieci buoni motivi, infatti, non ci sono solo tutti gli ambientalisti ma anche associazioni culturali, ricreative e l’associazione dei medici per l’ambiente, che condividono l’allarme nei confronti dei propositi che il Governo Nazionale ha manifestato sull’energia nucleare. Una scelta vecchia, diseducativa, antieconomica e che ha il demerito storico di procrastinare ancora il risparmio e l’efficenza energetica nei settori civile, industriale, trasportistico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili secondo una seria pianificazione e nel rispetto della vocazione dei territori. La Toscana, dunque, è la prima regione a livello nazionale, in cui si consolida un coordinamento interassociativo che dice un NO chiaro alla scelta nuclearista del Governo.E’ stato attivato anche un sito web, su cui sono pubblicati documenti ed iniziative, all’indirizzo http//nonuketoscana.blogspot.com. “Dal punto di vista dell’Arci” – ha dichiarato Vincenzo Striano, presidente di Arci Toscana – “è importante questa vertenza perchè ha un forte valore culturale. In particolare il rischio è quello che si induca l’illusione che i problemi dell’energia siano risolvibili con una soluzione centralizzata, sfuggendo così a temi quali la responsablità degli individui e delle comunità locali. Dunque le centrali nucleari in realtà non si faranno per i motivi espressi nella campagna, ma il rischio è che si dimentichi quell’educazione alle buone pratiche, fatta di risparmio energetico e stili di vita alternativi, che con tanta fatica si cerca di diffondere tra la popolazione”

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