Azioni di contrasto al gioco d’azzardo patologico

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AZIONI DI CONTRASTO AL GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO

 

La rete dei Circoli Arci in Toscana si compone di circa 1.150 circoli, organizzati in 16 comitati territoriali, che garantiscono una presenza capillare sul territorio e un presidio diffuso di socialità e prevenzione della marginalità. La presenza diffusa dei nostri circoli e le numerose attività e iniziative che nei circoli sono quotidianamente organizzate, ci offrono la possibilità di essere un soggetto privilegiato nell’analisi e nel monitoraggio dei fenomeni sociali e dei loro cambiamenti e tendenze. Il GAP (Gioco di Azzardo Patologico) è uno di questi fenomeni, che proprio attraverso un percorso di approfondimento avviato ormai molti anni fa la nostra associazione ha avuto modo di analizzare.

Già dai primi anni 2000 diversi sono i comitati territoriali Arci in Toscana che hanno intrapreso percorsi di lotta e contrasto alla diffusione del fenomeno del GAP, sia attraverso la promozione di campagne specifiche, spesso in collaborazione con i SERD locali, sia con l’avvio di veri e propri percorsi volti alla dismissione delle slot dai propri spazi portando ad una progressiva e significativa riduzione della presenza di slot all’interno dei nostri Circoli.

All’interno del Piano di contrasto al gioco d’azzardo di Regione Toscana Arci Toscana avvia oggi due nuove progettualità volte a dare nuovo impulso al lavoro di prevenzione e sensibilizzazione attraverso la realizzazione di azioni di rete e percorsi formativi sull’intero territorio regionale.

 

Nello specifico i diversi percorsi possono essere elencati come segue:

  1. Iniziative rivolte ai soci di approfondimento, informazione e sensibilizzazione sul fenomeno del gioco d’azzardo patologico, sulle sue caratteristiche e sulla sua portata nel territorio, promuovendo una maggiore consapevolezza rispetto alle problematiche ad esso correlate;
  2. Indagini quantitative e qualitative volte a censire la presenza di slot alla data attuale e ad acquisire informazioni sugli aspetti comportamentali legati alla ludopatia;
  3. Formazione dei volontari/soci e banconieri tesa a fornire un inquadramento teorico su “uso, abuso e dipendenza” e strumenti operativi utili per individuare le situazioni di problematicità, fornendo ai soggetti coinvolti sostegno ed orientamento rispetto ai servizi presenti sul territorio;
  4. Realizzazione di strumenti operativi per sostenere la graduale dismissione delle slot quale il supporto legale per la risoluzione dei contratti, spesso capestri, con concessionari e distributori;
  5. Iniziative di valorizzazione del gioco come momento di socialità e come momento collettivo.

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