Ius Culturae, Chiavacci (ARCI): “Basta ambiguità, legge necessaria per quasi 1 milione di giovani”

Ius Culturae, Chiavacci (ARCI): “Basta ambiguità, legge necessaria per quasi 1 milione di giovani”

Con la tessera di un circolo Arci della Toscana avrai uno spazio infinito di possibilità! Se hai meno di 23 anni, per la stagione 2019/2020 Arci Toscana ha pensato per te a una promozione speciale!  
“E’ inaccettabile che per opportunismo e ambiguità politiche si continui a negare un diritto a quasi un milione di giovani italiani, nati e cresciuti in Italia, ma senza cittadinanza”. Lo afferma la presidente nazionale dell’Arci, Francesca Chiavacci, in merito al dibattito sulla riforma della legge della cittadinanza che punta a introdurre lo Ius soli o forme temperate come lo Ius culturae. Secondo la presidente dell’Arci la nuova legge “è una priorità. Già più volte in passato – prosegue – questa riforma tanto attesa da molti è stata fermata nascondendosi dietro la scusa di evitare il rischio di favorire le destre. Ma si può fare politica in questo modo, costringendo migliaia di ragazze e ragazzi a restare sospesi in una condizione di vita complicata e a cui si negano opportunità? Le nuove generazioni – rimarca – dimostrano ogni giorno di essere la speranza e il futuro del nostro Paese. Non accetteremo ulteriori ambiguità e stucchevoli tatticismi – sottolinea – e continueremo a mobilitarci a sostegno della proposta di legge di civiltà in tal senso. Le proposte in Parlamento ci sono, vedremo chi si opporrà a una legge tanto giusta quanto necessaria” conclude Chiavacci. 

Ultimi articoli

Il 20 giugno si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Rifugiato, l’appuntamento

PERCORSI DI INCLUSIONE SOCIALE E LAVORATIVA PER CITTADINI/E DI PAESI TERZI. ANALISI DELLA NORMATIVA, COSTRUZIONE

Iniziative ARCI Toscana 25 aprile 2020     Comitato di FIRENZE Sabato 25 aprile, La libertà è resistenza, Arci

Considerata la pubblicazione del D.L. n. 18 “Cura Italia” del 17 marzo 2020 relativo alle Misure di potenziamento

A causa dell'emergenza Coronavirus è stata disposta la sospensione del servizio di sportello. Il numero verde per rifugiati

Con l'entrata in vigore del decreto del 12 marzo 2020, viene disposta la sospensione delle