NO CPR: nè ad Aulla nè Altrove
Nel 2023, alcune associazioni toscane si unirono per contrastare la volontà del governo Meloni di costruire un Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) in Toscana. Creando un tavolo di confronto, dialogarono con le istituzioni e rilanciarono l’impegno per una politica migratoria e di accoglienza rispettosa dei diritti umani.
Oggi, nel 2026, ci troviamo nuovamente a discutere della possibilità di un CPR nel comune di Aulla. In questi anni il nostro giudizio non solo si è consolidato, ma la situazione, a nostro avviso, è addirittura peggiorata. Il 28 gennaio 2026 il Tavolo Asilo e Immigrazione (TAI) ha presentato “CPR d’Italia: istituzioni totali”, secondo rapporto di monitoraggio sui centri in Italia.
I Centri di Permanenza per il Rimpatrio continuano a essere luoghi di negazione dei diritti fondamentali. Si caratterizzano per essere “non luoghi” dove le persone sono isolate e dove il degrado e la spersonalizzazione la fanno da padroni. Dal secondo Rapporto del TAI emerge chiaramente come questi spazi siano sistemi incompatibili con i principi del diritto: inefficaci nel migliore dei casi, se non utili a peggiorare situazioni spesso già estremamente fragili.
La Toscana, terra di accoglienza diffusa, di prossimità e di diritti, non può che rigettare un tale abominio. Chiediamo, quindi, al Presidente della Regione Toscana di opporsi di nuovo con fermezza: la Toscana non ha bisogno di strutture senza diritti, utili solo ad alimentare la solita propaganda securitaria e razzista, ma di politiche migratorie serie, responsabili e, soprattutto, efficaci. Basta fare propaganda sulle spalle dei più deboli: è un atteggiamento vigliacco e insensato.
I CPR, per loro stessa natura, comprimono i più basilari diritti garantiti dalla Costituzione: limitano la libertà personale, rendono pressoché impossibile il contatto con l’esterno e ostacolano qualunque tipo di monitoraggio, dalle visite ispettive all’accesso dei legali. Il diritto alla salute è sistematicamente calpestato; è documentato, inoltre, il ricorso massivo a psicofarmaci, che complica spesso situazioni già critiche.
Possiamo dire, dopo anni di monitoraggi, ispezioni, rapporti e osservazioni puntuali, che i CPR non sono solo estremamente costosi e inefficaci, ma sono anche decisamente nocivi
Per adesioni scrivere a nocprtoscana@gmail.com
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Associazioni firmatarie:
ARCI Toscana
Oxfam Italia
Cospe
Arci Comitato Territoriale Piombino Val di Cornia Elba Aps
Circolo Interculturale Samarcanda OdV
ARCI Servizio Civile Piombino Aps
Rete Solidale Antirazzista Piombino
ANPI Sezione di Piombino
Legambiente Circolo Val di Cornia APS
CGIL Val di Cornia
ARCI Comitato provinciale di Pistoia aps
ARCI Servizio Civile Pistoia aps
ARCI Firenze Aps
Art. 32 Ambulatorio solidale
Pax Christi Pistoia
ARCI Madiba aps
Anpi Comitato Provinciale di Pistoia
La Società della Ragione
Cobas Pistoia
Arci Comitato Territoriale Valdera Aps
Associazione Culturale Kurdistan Toscana
Associazione Senegal Solidarietà Pontedera
Legambiente Circolo Valdera Aps
Arci Lucca Versilia APS
Cantiere Sociale Versilia
Viareggio Antifascista
Circolo Legambiente Prato
Comunità Senegalese della Versilia APS
CRO Darsene APS
Consorzio metropoli Firenze
MEDU Firenze
Coop 21
Cat cooperativa sociale
Associazione dei tutori per i minori stranieri non accompagnati Regione Toscana
Circolo Spazio Alber1ca di Carrara
Circolo Legambiente Prato
Circolo ARCI Laboratorio Piazzale Sforza Aps di Lucca
LIMO Linguaggi in Movimento
L’altro diritto ODV
Arci Empolese Valdelsa APS
Anpi Castelfiorentino
CSA intifada/comunità in resistenza Empoli
Rete Antifascista di Montespertoli
Coordinamento per la Palestina Montespertoli
Anpi Empoli
Arciragazzi Valdera
Arci Servizio Civile Pontedera APS
Associazione Progetto Accoglienza
Firenze città aperta
Tomaso Montanari, rettore Università degli stranieri di Siena
Ecolò
Mediterranea Firenze
CO&SO Empoli
Comitato GKN