Di padre in figlio

Di padre in figlio

Oltre 5000 le presenze nei quattro giorni: 300 persone alla formazione per i volontari di Mediterranea, quasi un migliaio per la giornata di StraniEroi con Ministri, Giovanni Truppi e Campos. 
 A oggi i figli dei laureati si laureano, tutti gli altri no. È in estrema sintesi la più grande diseguaglianza nel nostro Paese, quel principio dell’ascensore sociale rappresentato dalla scuola si è fermato. Ma possiamo rassegnarci a questo dato? Un tarlo che dovrebbe avere chiunque voglia costruire una società più equa, dove tutti – avendo la voglia e l’impegno – dovrebbero poter costruire il proprio futuro senza ostacoli imposti da condizioni ascrittive. Del resto ce lo imporrebbe anche la Costituzione quando enuncia «rimuovere tutti gli ostacoli» per lo sviluppo e la partecipazione alla vita comune.Il nuovo Governo ha – ed è apprezzabile – fin dal suo debutto ricordato il valore e l’importanza della scuola, ma il lavoro da fare è tanto e non c’è tempo da perdere. Si tratta sì di risorse da incrementare, ad esempio per gli insegnanti e per l’edilizia scolastica, ma è urgente il cambio di approccio culturale all’insegnamento. Oggi la stragrande maggioranza delle scuole vede una didattica con metodi del secolo scorso, l’innovazione e l’idea di una scuola come ponte verso il futuro rimangono miraggi.Questo record negativo italiano, e siamo tra i peggiori in Europa, non è misurabile come il debito pubblico. Ma gli effetti fanno ancora più paura delle tabelle economiche. L’immobilità sociale è una urgenza per qualsiasi società che si preoccupi del futuro, se la tua vita dipende dalla famiglia in cui sei nato è un problema. Mi auguro, che questo Governo introduca questo argomento nella agenda politica con la necessaria priorità. Non è più rinviabile e dopo anni di crisi economica e sociale i dati sono peggiorati. Le diseguaglianze non sono un fenomeno inevitabile, ma sono la conseguenza di scelte politiche.

Ultimi articoli

Il 20 giugno si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Rifugiato, l’appuntamento

PERCORSI DI INCLUSIONE SOCIALE E LAVORATIVA PER CITTADINI/E DI PAESI TERZI. ANALISI DELLA NORMATIVA, COSTRUZIONE

Iniziative ARCI Toscana 25 aprile 2020     Comitato di FIRENZE Sabato 25 aprile, La libertà è resistenza, Arci

Considerata la pubblicazione del D.L. n. 18 “Cura Italia” del 17 marzo 2020 relativo alle Misure di potenziamento

A causa dell'emergenza Coronavirus è stata disposta la sospensione del servizio di sportello. Il numero verde per rifugiati

Con l'entrata in vigore del decreto del 12 marzo 2020, viene disposta la sospensione delle