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No al Razzismo e al Sessismo!

Si è scatenata in questi giorni una vera e propria campagna di insulti, intrisi di razzismo e volgare sessismo contro due stimate rappresentanti delle istituzioni, il ministro all’Integrazione Cecile Kyenge e la Presidente della Camera Laura Boldrini.

 

 

Insulti pronunciati anche da politici che siedono nel Parlamento italiano ed europeo, oltre che da esponenti di organizzazioni di estrema destra, e che stanno circolando sul web e sui social network.

 

Una campagna vergognosa contro due figure istituzionali che, agli occhi di chi la alimenta, hanno evidentemente il torto di essere donne, donne con una storia di impegno contro il razzismo e ogni forma di discriminazione. A loro va tutta la nostra stima e la nostra solidarietà.

 

Ci piacerebbe che il nostro sdegno fosse condiviso da tanti, perché dietro gli insulti c’è una intollerabile carica di violenza, la stessa che fa dell’Italia il paese europeo con uno dei più alti tassi di femminicidio.

 

Con la Presidente Boldrini abbiamo fatto un lungo tratto di strada, nel periodo precedente al suo ultimo incarico. Ne abbiamo apprezzato la determinazione nella difesa dei diritti dei migranti, dei rifugiati, degli ultimi in una società ancora intrisa di pregiudizi e spinte xenofobe.

 

Abbiamo avuto modo di apprezzarla anche stamane, nell’incontro concesso alla Campagna 'L’Italia sono anch’io', in cui si è impegnata a fare in modo che le leggi di iniziativa popolare depositate in Parlamento dai promotori della Campagna vengano finalmente discusse.

 

Ci sentiamo vicini a lei e alla ministra Kyènge, la prima ministra afroitaliana della Repubblica, che si accinge a un lavoro difficile in una materia in cui sono stati fatti grandi errori ed ingiustizie. La ministra è stata insieme a noi tra i promotori della campagna sulla cittadinanza, e protagonista di tante altre battaglie per i diritti delle persone di origine straniera.

 

Per respingere questi odiosi attacchi c’è bisogno di un moto di indignazione generale, che veda protagonisti le più alte cariche dello Stato, le organizzazioni sociali, i singoli cittadini.

 

Invitiamo tutti a mobilitarsi affinchè razzismo, sessismo, discriminazione vengano banditi per sempre dalla nostra società.

 

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