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HAITI, alla ricerca di un lavoro dignitoso

Dopo alcuni mesi di lavoro, ecco lo stato di avanzamento del progetto di cooperazione internazionale per lavoratrici e lavoratori transfontalieri ad Haiti, di cui Arci Toscana è partner. Il progetto è stato pensato come strumento per l'empowerment socio-economico per le popolazioni e i territori di frontiera tra Haiti e la Repubblica Dominicana. Avviato agli inizi del 2012, il progetto 'Haiti' vedrà la sua conclusione ad agosto 2013.

 

 

Diffondere la cultura e la consapevolezza dei diritti di lavoratrici e lavoratori, a cominciare dagli operai e dalle operaie transfrontaliere tra Haiti e Repubblica Dominicana. Sostenere i processi di microimprenditorialità femminili. Sono i due obiettivi principali alla base di progetto di “HAITI alla ricerca di un lavoro dignitoso”, progetto di cooperazione internazionale, finanziato da Regione Toscana, Tavolo di area geografica America Latina, che vede come capofila Oxfam Italia e come partner, Arci, Cospe, CGIL (Prosvil), CISL (Iscos), UIL (Progetto Sud), assieme a numerose organizzazioni istituzionali e sindacali haitiane e dominicane.

Il progetto è stato pensato come strumento per l'empowerment socio-economico per le popolazioni e i territori di frontiera tra Haiti e la Repubblica Dominicana. Avviato agli inizi del 2012, il progetto 'Haiti' vedrà la sua conclusione ad agosto 2013.

Le azioni messe in campo puntano ad ampliare la conoscenza e la consapevolezza tra lavoratrici e lavoratori dei propri diritti sociali e civili, e a promuovere la cultura dei diritti tra i datori di lavoro, come strumento per un miglioramento generale della qualità della vita sociale ed economica nei territori interessati. Tra le azioni da realizzare ci sono: corsi di formazione professionale per lavoratori, formatori e gestione di impresa, incontri tra autorità locali e organizzazioni della società civile al fine di redigere protocolli di intesa sul piano dei diritti dei lavoratori, campagne pubblicitarie di sensibilizzazione.

Beneficiari diretti sono circa 300 uomini e donne, tra lavoratori/trici del settore delle coistruzioni, formatori, microimprenditrici, operatori sanitari e funzionari delle autorità di frontiera. 'Indirettamente', il progetto è destinato in primo luogo a 5.000 lavoratrici e lavoratori haitiani, e ad almeno 2.300 lavoratori haitiani transfontalieri presenti nell’area di Savanette (Haiti) - Hondo Valle (Repubblica Dominicana).

 

 

Progetto HAITI

alla ricerca di un lavoro dignitoso. Diritti, lavoro e migrazione tra Repubblica Dominicana e Haiti

capofila e soggetto attuatore: Oxfam Italia

partner: COSPE; CGIL (Prosvil); CISL (Iscos); UIL (Progetto Sud); ARCI; Provincia di Grosseto; Comitato Aretino per la Cooperazione Decentrata con la Rep. Dominicana

partner locali dell’azione: Colectiva Mujer y Salud-CMS, Instituto para la autogestion y el desarrollo de base-INADEB, Municipio di Hondo Valle (Rep. Dominicana), Confederation de Travailleurs Haitiens-CTH, Confederacion Autonoma Sindical Clasista-CASC

 

Luoghi di realizzazione del progetto:

Repubblica Dominicana: Località di Elias Piña e Hondo Valle, Provincia di Elias Piña, Regione di Frontiera Sud Ovest

Haiti: Comuni di Belladere e Savanette, Arrondissement di Lascahobas Dipartimento del Centro, e Distretto di Port Au Prince, Dipartimento dell’Ovest, Cap Haitienne, St. Marc, Petiti Goave, Les Cayes e Jeremì

 

Tipologia del progetto:

azioni di empowerment socio-economico della popolazione haitiana e dei lavoratori/trici migranti in Rep. Dominicana

 

Risultati attesi:

- accrescere professionalizzazione e consapevolezza dei diritti economici, sociali e civili, dei lavoratori/trici;

- diffondere la cultura dei diritti universali dei lavoratori tra i datori di lavoro, le autorità di frontiera e gli enti locali della Rep. Dominicana

- rafforzare il ruolo dei lavoratori haitiani nella società e la loro capacità di produrre redditi in condizioni di lavoro dignitoso, a cominciare dalle donne microimpresarie haitiane e dominicane del mercato transfrontaliero di Belladere/Elias Piña che vedranno migliorate le loro capacità commerciali, la capacità di difendere i propri diritti economici e sociali

- prevenzione della violenza di genere;

- valorizzazione del ruolo dei migranti stagionali che lavorano all’interno delle piccole e medie produzioni agricole nella zona di confine tra Hiati e Repubblica Dominicana nel miglioramento del sistema economico locale e della sicurezza alimentare dell’area

- firma di un Protocollo pilota sui temi della migrazione, lavoro e diritti tra i municipi di Hondo Valle (Rep. Dominicana), di Savanette (Haiti) e le organizzazioni della società civile della zona di frontiera.

 

Tempi realizzazione del progetto: 18 mesi

Beneficiari diretti:

- 190 lavoratori/trici haitiai/e del settore delle costruzioni

- 10 formatori

- 45 donne tra giovani migranti transfrontaliere e microimprenditrici operanti sul mercato binazionale di Comendador/Belladere

- 20 tra operatori dei centri sanitari di base ed esponenti dell’autorità di frontiera, del Ministero della Salute e del Ministero della Donna dominicani.

Beneficiari indiretti:

- 60 piccole e medie imprese dominicane che impiegano manodopera haitiana

- almeno 5.000 lavoratrici e lavoratori che al termine del progetto acquisiranno una maggiore consapevolezza dei propri diritti di lavoratori migranti

- 50 organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori dell’edilizia, dell’elettricità e dell’idraulica; - 500 datori di lavoro dominicani e haitiani che al termine del progetto saranno nelle condizioni di impiegare lavoratori più formati e motivati grazie ad una maggiore tutela del lavoro stesso

- almeno 2.300 lavoratori haitiani presenti nell’area di Hondo Valle-Savanette

 

Azioni:

Il progetto prevede la articolazione di attività sia in Haiti che in Rep. Dominicana nell’ottica di facilitare processi di sviluppo comuni e simultanei.

Nello specifico:

- attivazione in Haiti di corsi di formazione professionale per i lavoratori/trici haitiani del settore delle costruzioni e corsi di aggiornamento per i formatori (formazione ai formatori);

- realizzazione di 2 campagne di sensibilizzazione di portata nazionale in Haiti sui temi del lavoro dignitoso, diritti dei lavoratori e sicurezza;

- realizzazione in Rep. Dominicana di un’analoga campagna di sensibilizzazione di livello nazionale focalizzata sui diritti dei lavoratori migranti haitiani.

- realizzazione di uno studio sulla presenza e importanza dei lavoratori haitiani nel settore agricolo dominicano, come strumento di sensibilizzazione verso imprenditori e autorità locali dominicane

- realizzazione in Rep. Dominicana di attività di formazione in gestione di impresa ed in piccole produzioni artigiane per donne migranti microimprenditrici e giovani donne migranti nella zona di frontiera di Comendador/Belladere con l’obiettivo di offrire strumenti ulteriori di miglioramento della propria condizione economica e della propria qualità della vita, attenuando l’esposizione delle donne lavoratrici a situazioni di violenza sessuale, sfruttamento e tratta.

- realizzazione di una missione di un rappresentante della Task Force Interistituzionale della ASL9 di Grosseto come momento di apprendimento e scambio di esperienze in materia di prevenzione e risposta alla violenza contro le fasce più deboli della popolazione.

- organizzazione di incontri istituzionali tra due municipalità di frontiera, Hondo Valle (Rep. Dom.) e Savanette (Haiti), al fine di redigere assieme alle organizzazioni della società civile un’agenda comune tra sul fronte del rispetto dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici haitiane di istanza in Rep. Dominicana

- sottoscrizione di un Protocollo pilota tra i due municipi di cui al precedente paragrafo e le organizzazioni della società civile.

 

Costi del progetto:

totale - euro 144.005,00, di cui 69.480,00 (circa 48% del totale) a carico della Regione Toscana e 74.526,00 a carico dei partner toscani e locali di progetto (circa 52% del totale)

 

 

Stato di avanzamento del progetto:

1) attività realizzate nel periodo maggio – settembre 2012

E’ stato realizzato, a cura di Oxfam, lo studio sulla presenza e sul ruolo della manodopera haitiana nell’agricoltura dominicana da parte della consulente Kirsi de Los Santos. Lo studio attualmente è in fase di revisione e correzione finali. Lo studio ha previsto la somministrazione e l’analisi di 38 questionari a lavoratori haitiani in frontiera, imprenditori agricoli, organizzazioni della società civile della regione meridionale della Rep. Dominicana, enti statali e sindacati. (estratto del rapporto e dati intervistati):

 

Sector

No. Levantado

Asociaciones de Agricultores

5

Productores Agropecuarios

2

Sociedad Civil

3

Trabajadores Sector Agropecuario

20

Ministerio de Trabajo Regional Sur

1

Ministerio de Medio Ambiente Regional Sur

1

Fundación de Integración y Desarrollo de la Provincia de Elías Piña (FIDEP)

1

Centro Dominicano de Asesoría e Investigaciones Legales (CEDAIL)

1

Asociación de la Unión Colectiva Mujer y Salud

1

Plan Internacional Rep. Dom. En Elías Piña

1

FONARA

1

Total:

38 guías aplicadas

 

Stralci della bozza dello studio sulla presenza e importanza della manodopera haitiana nell’agricoltura domenicana

Gli immigrati haitiani che lavorano nel settore agricolo di Elías Piña vivono in condizioni di estrema povertà, sono segregati dalla popolazione dominicana, si concentrano in aree geografiche specifiche e abitano in alloggi molto piccoli in condizioni precarie.

I salari che ricevono per il lavoro, l’unica loro fonte di reddito, sono così bassi da non potergli permettere di rispondere ai loro bisogni primari e nemmeno di inviare aiuti alle famiglie.

La carenza di acqua potabile, lo smaltimento inadeguato di rifiuti, la mancanza di servizi sanitari, determinano condizioni igieniche che favoriscono un’elevata incidenza di malattie respiratorie e gastrointestinali.

A causa del loro status di immigrati non possono beneficiare della sicurezza sociale (Welfare) , per questo possono solamente rivolgersi ai servizi sanitari pubblici, dove ricevono prestazioni gratuite di consulenza, pronto soccorso e ricovero

Le condizioni di lavoro nel settore agricolo della zona sono talmente precarie che solo un migrante irregolare potrebbe accettarle. E’ per questo, che la domanda principale di lavoro arriva dai migranti; ciò fornisce ai datori di lavoro una facile scusa per continuare a sfruttare la manodopera migrante haitiana, i dominicani non vogliono lavorare nel settore agricolo , quindi loro gli preferiscono gli uomini e le donne delle zone franche

Questa manodopera haitiana che entra in maniera illegale in territorio dominicano non incide nella manodopera locale, ma occupa il posto che questa lascia nel settore agricolo.

Le relazioni di lavoro tra lavoratore e datore si basano su accordi verbali. La giornata lavorativa, tanto giornaliera quanto settimanale segue gli orari stabiliti per legge. I salari sono stabiliti in funzione dei lavori realizzati ed il tipo di coltivazione, il cui importo non corrisponde ai salari vigenti nella legislazione per il settore agricolo, ed è insufficiente a coprire le necessità basilari in condizioni dignitose.

Nel settore agricolo analizzato si sono riscontrate numerose violazioni del codice lavorativo dominicano, come i dati relativi alla percentuale di manodopera straniera che può essere impiegata (articoli 135 e 136), di assistenza economica al lavoratore (articolo 82), sconti ai salari (articoli 198-201) e quelli che si riferiscono alla tredicesima e alla quattordicesima.

La mano d’opera haitiana che lavora nel settore agricolo nelle proprietà delle comunità della Provincia di Elías Piña non conosce i propri diritti. I lavoratori non sono affiliati a nessun tipo di organizzazione, nemmeno a quelle che hanno a che fare con i lavoratori, come i sindacati.

 

2) attività a cura di Iscos/ Prosvil/Progetto Sud:

- corsi di formazione rivolti a 200 lavoratori/lavoratrici haitiani sull’impiego nel settore edile e delle costruzioni.

luoghi di realizzazione dei corsi: Port au Prince, Cap Haitienne, St. Marc, Petiti Goave, Les Cayes e Jeremì

- contatti con i sindacati in loco (Cth, sindacato più rappresentativo di Haiti guidato da Loulou Chery; sindacato Dominicano CASC)

- realizzazione prima campagna di sensibilizzazione televisiva sui temi dei diritti dei lavoratori e sui temi della sicurezza sul lavoro

- pubblicazione, in occasione del 1° Maggio 2012, Festa dei Lavoratori, su ‘Le Nouvelliste’ (il più popolare quotidiano haitiano) di una pagina pubblicitaria volta alla promozione dei diritti dei lavoratori (nello specifico, a una giusta retribuzione e alla parità di trattamento)

- campagna pubblicitaria attraverso manifesti per comunicare la notizia dell’organizzazione dei corsi dedicati alla tutela della salute e dei diritti dei lavoratori, del diritto all’affiliazione sindacale e alla contrattazione collettiva, e della parità di trattamento per i lavoratori migranti in Repubblica Dominicana.

 

(i manifesti riprodotti in questo post fanno parte della campagna di comunicazione sviluppata 'in loco' dal progetto)

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