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Irruzione fascista a Pontedera, "Forza Nuova incompatibile con la democrazia"

L'Arci condanna duramente l'irruzione avvenuta sabato 10 novembre nel Teatro Era in occasione della cerimonia di consegna degli attestati di cittadinanza onoraria ai bambini nati in Italia da genitori stranieri (Pontedera sono anch'io),  ed esprime solidarietà al Sindaco della città, ai 603 ragazzi e ai loro familiari.

 

 

Dichiarazione congiunta di Gianluca Mengozzi (presidente di Arci Toscana) e Paolo Beni (presidente nazionale Arci).

 

"E' l'ora di affermare senza reticenze che Forza Nuova è un'organizzazione fascista, agli antipodi della democrazia, e va contrastata la sua agibilità politica.

L'irruzione avvenuta ieri è uno degli atti più gravi che la Toscana civile e democratica abbia conosciuto negli ultimi anni, e rappresenta un preoccupante segnale, dopo la strage di Piazza Dalmazia a Firenze, della crescita, anche nella nostra regione, di una non-cultura contraria ai principi della convivenza civile e della Costituzione.

Esprimendo solidarietà al sindaco di Pontedera e alla città, ai 603 bimbi e ai loro familiari, l'Arci tutta della Toscana condanna l'irruzione squadrista e invita istituzioni locali e autorità a valutare seriamente l'opportunità, alla stregua della legislazione vigente, di contrastare l'agibilità di manovra di forze che si ispirano a parole e a messaggi di chiara marca fascista.

L'Arci continua a ritenere che la battaglia per il riconoscimento della cittadinanza secondo il criterio dello ius soli sia fondamentale per una società italiana e toscana aperta, plurale, saldamente ancorata ai valori della convivenza e dell'integrazione.

Auspichiamo che le forze democratiche e antifasciste della città di Pontedera sappiano dare una risposta democratica e unitaria".

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