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Cortocircuito Italia

Pubblichiamo l'editoriale di Arcireport del 1 agosto, a firma della presidente nazionale Francesca Chiavacci.

 

 

In questo cortocircuito tra il livello istituzionale e quello della peggiore propaganda politica, la disumanità al potere prosegue il suo lavoro e la prossima settimana arriva in Senato il testo del decreto sicurezza bis.

I numeri sono risicati a Palazzo Madama e sono in diversi ad annunciare che sul tema potrebbe scattare quel casus belli tante volte paventato e mai veramente praticato dalla maggioranza gialloverde.

Staremo a vedere se le varie Cassandre, questa volta, avranno ragione. Oppure se sarà l’ennesima puntata della sceneggiata attraverso la quale i nazionalpopulisti al governo eterodirigono media, social, commentatori politici mentre a picconate riducono in brandelli la cultura costituzionale e del rispetto dei diritti umani del nostro paese.

Di certo, questa maggioranza continuerà a stupirci in negativo e il potere difficilmente smetterà di fare da formidabile collante. Il termine per gli emendamenti è scaduto mercoledì scorso, le proposte di modifiche sono migliaia, ma tutto fa pensare che anche in questo caso il dibattito, attraverso la fiducia, sarà impedito e rapidamente si arriverà all’approvazione.

Noi continueremo a batterci senza fare sconti a nessuno contro queste nuove norme disumane. Sia per impedire che il decreto venga convertito in legge, sia, qualora quella conversione divenga realtà, perché al più presto si giunga all’abrogazione.

Trasformare in reato il soccorso in mare, codificare l’assimilazione di ong a trafficanti di esseri umani – assieme agli ignobili trattenimenti di centinaia di persone su imbarcazioni della Guardia costiera – sono delitti che lasceranno una macchia nella storia del nostro paese per cui dovremo lavorare tanto per cancellarla.

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