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“Stella Rossa”: a Varlungo tre giorni di festa e approfondimento con Arci Firenze

Dal 21 al 23 giugno la festa nello spazio all’aperto del Varlungo. Concerti, dibattiti, buona cucina e live radio.

 

 

Saranno gli spettacoli gratuiti del rapper Dutch Nazari e di Max Collini, i due eventi principali del primo festival di Arci Firenze, “Stella Rossa”, che dal 21 al 23 giugno animerà le serate fiorentine nello spazio all’aperto del Varlungo, in via della Funga. La Stella Rossa è il simbolo dell’Associazione fin dalla sua fondazione, nel 1957, proprio a Firenze.

“Per questo la prima Festa che abbiamo organizzato come Arci Firenze, l’abbiamo chiamata così, come peraltro si chiamano anche molti nostri circoli sul territorio”, esordisce il presidente di Arci Firenze Jacopo Forconi, nell’illustrare la Festa del Comitato Fiorentino di Arci, che si terrà dove il Circolo Arci La Loggetta ogni anno tiene la Festa d’estate. “Abbiamo inteso ripartire dai simboli – continua Forconi – e dai valori a cui quei simboli ci riportano. Perché in un contesto sociale e politico in cui la solidarietà, l’umanità, la cultura, l’apertura a ciò che è nuovo e diverso, sembrano essere smarriti, e anzi denigrati e stigmatizzati come qualcosa di pericoloso, noi sentiamo il bisogno di ripartire da lì. Nel nome della nostra associazione ci sono le due parole che saranno alla base della nostra tre-giorni: ricreazione e cultura, perché vogliamo testimoniare come, nei nostri luoghi, l’impegno, la cultura e il divertimento, vadano a braccetto, integrandosi e rafforzandosi l’un l’altro.”

Una festa che vedrà impegnati i volontari dell’associazione nel corso della tre giorni, tra concerti, dibattiti e informazione, cene popolari, canapa market, cultura e solidarietà, il tutto a ingresso completamente gratuito e completamente plastic free. Obiettivo: raccontare l’associazione attraverso alcuni dei temi che ne segnano l’attività, insieme ad artisti, protagonisti dell’attualità ed esperti con cui approfondire i diversi argomenti, come il dibattito sulla cannabis o la questione curda, passando per una riflessione sulla sinistra e sull’Italia di oggi.

Inoltre la Stella Rossa sarà trasmessa in diretta da Novaradio città futura, la radio dell’Arci di Firenze, come durante la presentazione della tre-giorni ha spiegato il direttore di Novaradio, Daniele Bianchini: "La Stella Rossa è la festa dell'Arci di Firenze e non poteva non essere, quindi anche la festa della sua radio. Per una radio comunitaria come Novaradio occasioni come questa rappresentano una parte fondamentale, per dare visibilità a una comunità di oltre 40 volontari che, ogni settimana, attraverso la loro passione animano il nostro palinsesto. Ecco perché la Stella Rossa sarà anche la festa di Novaradio, con circa 20 ore di diretta nei tre giorni e decine di speaker che si alterneranno alla conduzione, presentando le proprie trasmissioni e dando un'idea del variegato mondo che compone la nostra emittente".

Ogni pomeriggio ci saranno infatti le trasmissioni di approfondimento live dal Varlungo per introdurre i dibattiti e i concerti, ogni sera dj set a cura dei volontari che animano il palinsesto di Novaradio.

Si inizia venerdì 21 giugno con uno speciale della trasmissione Futuro EcoSostenibile dedicata alla Canapa in bioarchitettura, per introdurre il dibattito "L'insostenibile leggerezza della cannabis": un approfondimento per parlare in maniera seria ma non seriosa di droghe, tra falsi miti e realtà (ore 19), con il presidente di Arci Firenze, Jacopo Forconi; Leonardo Fiorentini, direttore di Fuoriluogo.it, il portale informativo del Forum Droghe; Claudio Cippitelli della Cooperativa Parsec e Fabio Scaltritti, responsabile della Comunità San Benedetto al Porto, di Genova, fondata da don Gallo.

A seguire, la canapa sarà protagonista anche in cucina con la pizza a base di farina di canapa, piatto forte della cucina del Circolo Arci Il Girone, mentre alle 20.30 continuano i live di Novaradio con le trasmissioni RadioAttiva, con i ragazzi di UDU e la Rete Studenti Medi e dalle 21 “Da Bosco e da Riviera” con AnziGuido dj e Freepass. Dalle 21.30 protagonista sarà il tango con la “Milonga hermosa” a ingresso libero.

Il secondo giorno della festa, sabato 22 giugno, sarà dedicato alla questione curda, alla vigilia della veglia per Orso che si terrà la domenica alla SMS di Rifredi e delle esequie in San Miniato del 24 giugno. Ad aprire la Stella Rossa sarà la trasmissione “Mai partiti”, in diretta con Giacomo Alberto Vieri, che introdurrà al dibattito (ore 19) "La rivoluzione del Rojava. Verso una nuova società", che vedrà la partecipazione di Alessandro Orsetti, padre di Lorenzo, di Yilmaz Orkan, rappresentante di Uiki onlus e di Eddi Marcucci, la 27enne ex combattente delle YPG curde che adesso, insieme ad altri quattro compagni, rischia la sorveglianza speciale per il suo impegno internazionalista. Dopo il dibattito, toccherà ai conduttori de “la Svolta” aprire a uno dei due eventi principali della tre giorni: il concerto del “cantautorap” Dutch Nazari (ore 22) a cui seguiranno il Dj Set e la diretta live radio di "Base Luna chiama Terra" alle 23.30.

Nell’ultimo giorno, domenica 23 giugno, dopo l’introduzione a cura della Rete 14 Giugno con la trasmissione “Le vite degli altri”, grande spazio alla riflessione sulla sinistra, sulla politica italiana di oggi e sulla storia dell’ARCI, con un confronto a tutto tondo, dal titolo “In fondo, a Sinistra”, tra la presidente di Arci Nazionale Francesca Chiavacci e una delle figure più poliedriche del panorama musicale italiano: Max Collini (ore 19). A seguire, alle 20:30, live de “Il Garage Ermetico” e alle 21.30 il reading di Max Collini “Dagli Appennini alle Ande”. In chiusura, dj set a cura di Novaradio.

Festa Plastic free e market eco solidale: una festa che sarà nel segno della responsabilità e della sostenibilità, con l’allestimento curato da Manitese e completamente plastic free: al ristorante si troveranno solo stoviglie riutilizzabili, si potrà bere da un fontanino di acqua pubblica, mentre al bar i drinks saranno serviti in bicchieri biodegradabili. Arci Firenze continua così un impegno che porta avanti già da molti anni grazie alla collaborazione con Publiacqua che ha donato ai circoli Arci del comitato fiorentino oltre 4000 bottiglie, che sono andate a sostituire quelle in plastica in moltissimi Circoli.

Inoltre alla Stella Rossa ci sarà anche la Libreria Menabò, un mercato in cui acquistare prodotti della Cooperativa Lavoro e non solo di Corleone, che da anni lavora nei terreni confiscati alla mafia, della Ri-MAFLOW di Trezzano sul Naviglio (fabbrica chiusa e recuperata dalle lavoratrici e dai lavoratori, che hanno dato vita a una vera e propria Cittadella dell’altra economia) e i prodotti alimentari e cosmetici derivati dalla canapa di Erba del Chianti, i Funghi Espresso, e i prodotti del commercio equo e solidale del Villaggio dei Popoli, con cui Arci è storicamente convenzionata.

I concerti

 

Dutch Nazari

Nato nel 1989 a Padova, a 16 anni era tra i fondatori del collettivo hip hop Massima Tackena. Negli anni dell'università, l'incontro con il poeta Alessandro Burbank e con il producer Sick & Simpliciter lo portano ad avvicinarsi a sonorità elettroniche e a mescolare le metriche del rap con la recitazione a ritmo serrato dei poetry slam. Dopo gli EP "Diecimila Lire" del 2014 e "Fino a Qui" del 2016, nel 2017 esce il primo album ufficiale, "Amore Povero" (Undamento/Giada Mesi), che consacra Dutch Nazari tra i più apprezzati esponenti del filone cantautorap, con un tour di oltre 60 date in tutta Italia e la partecipazione ai maggiori festival della penisola. Il 16 novembre 2018 è uscito il secondo album, "Ce lo chiede l'Europa", pubblicato via Undamento, distribuzione FUGA/Self.

 

Max Collini

 

Max Collini, voce narrante di uno dei migliori gruppi indipendenti italiani, gli Offlaga Disco Pax, con cui ha vinto premi e riconoscimenti e con cui ha portato sul palco la provincia rossa, e oggi voce del duo con Jukka Reverberi, Spartiti, è uno degli interpreti che ha saputo raccontare con più intensità la sinistra e dare forma al suo immaginario.

 

Con “Dagli Appennini alle Ande”, regala al pubblico uno spettacolo in forma di monologo in cui recita alcuni racconti, “tutti ambientati al confine preciso tra quello che avrebbe potuto essere e quello che non sarebbe stato mai” che ha scritto in prima persona e che più hanno caratterizzato il suo percorso artistico, alternandoli con inediti e con rivisitazioni di brani degli autori contemporanei che lo hanno più influenzato.

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