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Domenica 5 maggio a Firenze la Festa delle Famiglie Arcobaleno della Toscana

Tra i sostenitori della giornata, anche Arci Toscana. Le parole di Maria Chiara Panesi, responsabile per Arci Toscana sul tema dei diritti civili.

 

Ci sarà anche Maria Chiara Panesi, responsabile per Arci Toscana sul tema dei diritti civili, domenica 5 maggio alla Limonaia di Villa Strozzi a Firenze per l’annuale Festa delle Famiglie Arcobaleno della Toscana, che lei stessa definisce "una giornata di festa che nasce dalla necessità di riconoscere i diritti a cittadine e cittadini a cui, ad oggi, sono negati. Mi riferisco al diritto all'unità familiare, al diritto dei bambini ad avere accanto entrambi i genitori e il diritto di tante famiglie a esigere tutele e garanzie dallo Stato verso cui assolvono i propri doveri di cittadini.

 

Siamo un Paese in cui il diritto di famiglia è fermo a un impianto legislativo degli anni settanta, in cui sono le sentenze dei tribunali a scrivere le pagine più importanti del moderno diritto di famiglia, e in cui è l’azione di disobbedienza civile di alcuni sindaci che, aprendo le porte a tutte le coppie omogenitoriali che hanno fatto richiesta di trascrizioni o di registrazioni di atti di nascita, tenta di porre rimedio a un enorme ingiustizia".

“È doveroso che la politica riconosca, anche in Italia, che il diritto alla cura e all’unità familiare è un diritto umano, e dunque universale e indivisibile per tutti i cittadini. Noi, come Arci, non ci stancheremo mai di rivendicare questa universalità e per questo saremo a Villa Strozzi con gioia, impegno e determinazione a condividere con Famiglie Arcobaleno non solo questa giornata di festa ma la tanta strada ancora da fare".

Di qui l’impegno dell’Associazione, al fianco delle Famiglie Arcobaleno e di tutte le cittadine e i cittadini a cui lo Stato non riconosce diritti fondamentali: "Vogliamo dare voce alle tante famiglie reali che esistono e che devono essere riconosciute – conclude Panesi –, e lo faremo con impegno rinnovato nei nostri luoghi, nelle nostre iniziative e nel nostro stare tra la gente e con la gente”.

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