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Stop MGF – Giornata di azione globale contro le mutilazioni genitali femminili

Il 6 febbraio un convegno nell’Auditorium del Consiglio Regionale. Esperti a confronto su sensibilizzazione, mobilitazione. Nella stessa occasione, la firma di un documento contro le Mgf.

 

 

Si terrà il 6 febbraio, Giornata di azione globale contro le mutilazioni genitali femminili, nell’Auditorium del Consiglio Regionale (via Cavour 4), a partire dalle ore 9.00, un seminario organizzato da Arci Toscana promosso insieme a Regione Toscana, Centro di salute globale, Nosotras, Fondazione Il cuore si scioglie, con il contributo del Dipartimento per le Pari Opportunità.

 

Il seminario nasce sulle basi dell’esperienza sviluppata da Arci Toscana in Niger, dove insieme alla Fondazione Il cuore si scioglie, la Regione Toscana e al partner locale Coniprat (Comitato nigerino contro le pratiche tradizionali dannose per la salute della donna e del bambino) Arci s’impegna da anni per lo sradicamento di questa terribile tradizione attraverso il progetto “Dalla parte delle bambine”.

 

La giornata del 6 febbraio vuol gettare un ponte tra le iniziative in loco, tese alla sensibilizzazione delle comunità, alla formazione delle persone dal punto di vista medico e sanitario e all’erogazione di microcredito per le donne, e le tante mobilitazioni che anche in Toscana, soprattutto all’interno delle associazioni e le comunità migranti, hanno portato a pianificare il contrasto alle MGF.

 

Relatori di rilevanza nazionale e internazionale si confronteranno e sarà lanciata una “Dichiarazione congiunta di abbandono della pratica delle MGF” a firma di rappresentanti delle Istituzioni, di rappresentanti della società civile e dell’ambito sanitario e giuridico, oltre che dai rappresentanti delle comunità in cui la pratica è tradizionalmente più radicata.

 

Tra i relatori, tutti di rilevanza nazionale e internazionale, ci saranno anche: la presidente nazionale Arci Francesca Chiavacci; Miriam Lamizana, presidente del Comitato interafricano contro le MGF; Irene Mangani, vicepresidente della Fondazione Il cuore si scioglie; Anna Maria Romano, responsabile coordinamento donne CGIL Toscana; Kazelma Taya, rappresentante del Coniprat, la parlamentare Pia Elda Locatelli, la presidente dell’Associazione Nosotras Laila Abi Ahmed e il direttore generale dell’az.ospedaliera Meyer di Firenze, Alberto Zanobini. Alla firma del documento contro le Mgf parteciperanno i rappresentanti delle comunità di Senegal, Somalia, Nigeria, Benin, Costa d’Avorio, Eritrea.

 

 

 

 

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