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Stop Austerità: la Raccolta Firme

L’Arci aderisce alla raccolta firme dei quattro quesiti referendari Stop all’austerità per l’abrogazione parziale di alcuni articoli della legge attuativa del Fiscal Compact L.243/2012.

 

 

Approvato con un trattato internazionale il 2 marzo 2012 da 25 paesi dei 27 stati membri dell’Ue (con l’eccezione del Regno Unito e della Repubblica Ceca) ed entrato in vigore il 1° gennaio 2013, è un accordo che prevede una serie di norme comuni e vincoli di natura economica che hanno come obbiettivo il contenimento del debito pubblico nazionale di ciascun paese. In particolare, tra i vincoli imposti dal Fiscal Compact spicca l’obbligo di ridurre al 60% l’incidenza del debito pubblico sul Pil lungo un arco di vent’anni a partire dal 2015; un impegno particolarmente oneroso.

Composto da economisti, giuristi e sindacalisti di diverso orientamento culturale e politico, dall’ex viceministro Pdl dell’Economia, Mario Baldassarri, al sindacalista Cgil Danilo Barbi, dagli economisti Riccardo Realfonzo e Gustavo Piga, a Cesare Salvi, Laura Pennacchi e Paolo De Ioanna, il comitato promotore dei quattro referendum. L’obiettivo di 500mila firme da depositare in Cassazione per ciascun quesito referendario deve necessariamente essere raggiunto entro il 30 settembre.

 

Per informazioni e per scaricare materiale utile per organizzare iniziative di raccolta firme: referendumstopausterita.it.

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