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Suvignano - No alla vendita. Si alla legalità. Si al progetto di sviluppo.

Cresce l'adesione e il sostegno a “Riprendiamoci Suvignano”, la manifestazione indetta per domenica 8 settembre 2013 dal Comune di Monteroni d'Arbia assieme alla Regione Toscana, alla Provincia di Siena, ad Arci Siena e Libera Siena per dire no alla vendita e sì alla legalità e al progetto di sviluppo a favore della tenuta agricola confiscata alla mafia 19 anni fa.

 

L'obiettivo è bloccare il percorso di vendita all'asta per 22 milioni di euro deciso dall'Agenzia nazionale per l'amministrazione dei beni sequestrati alla criminalità per Suvignano, il bene confiscato più grande del centro Italia.

 

Nella giornata di ieri (martedì 27 agosto) si è svolto un incontro di coordinamento per definire i dettagli organizzativi della manifestazione che, indetta dal Comune di Monteroni d'Arbia e dalla Provincia di Siena, ha visto la partecipazione delle associazioni che fin da subito hanno condiviso il percorso, ovvero Arci Siena, Libera Siena, Coop Centro Italia, Cgil e Avviso Pubblico. Presenti anche i rappresentanti di Cisl, Uil, Lega Ambiente, Protezione Civile, Consulta del Volontariato, Misericordia, Pubblica Assistenza, Anpi Provinciale, Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà provinciale e comunale, Comunisti Italiani, Giovani Comunisti e Unione degli Studenti di Siena.

In queste ore hanno inoltre confermato la loro adesione anche la Cooperativa "Lavoro e non solo”, l'Associazione Nazionale Legalità e Giustizia, il Sindacato dei lavoratori dell'Agroindustria - Flai Gcil, la segreteria regionale di Spi, il Centro Studi Sociali contro le mafie - Progetto San Francesco, il Comune di San Gimignano, l'Udc, il gruppo consiliare Centrosinistra per Buonconvento, i lavoratori del Gruppo Riela (azienda di trasporti confiscata) e il Centro Studi Pio La Torre Onlus. Altre adesioni sono in arrivo anche in queste ore. Il Comune di Monteroni d'Arbia, assieme alla Regione Toscana, la Provincia di Siena, Arci e Libera propongono una manifestazione per bloccare il percorso di messa all'asta della tenuta agricola confiscata alla mafia 19 anni fa. Riprendiamoci Suvignano: manifestazione pubblica domenica 8 settembre.

“No alla vendita all'asta, si ad un progetto di sviluppo che coinvolga gli attori del territorio all'insegna della legalità”

“Riprendiamoci Suvignano. No alla vendita. Si alla legalità. Si al progetto di sviluppo”. Per domenica 8 settembre il Comune di Monteroni d'Arbia assieme alla Regione Toscana, alla Provincia di Siena, ad Arci Siena e Libera Siena organizzano una manifestazione per bloccare il percorso di vendita all'asta della tenuta agricola di Suvignano, nel comune di Monteroni d'Arbia, confiscata alla mafia 19 anni fa.

“Vista l'attenzione e la solidarietà che in tanti ci hanno espresso in queste ore, abbiamo deciso di organizzare una mobilitazione collettiva che punta a coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini per opporci, in modo civile, al percorso di messa in vendita al miglior offerente individuato dall'Agenzia nazionale per l'amministrazione dei beni sequestrati alla criminalità. – spiega il Sindaco di Monteroni d'Arbia, Jacopo Armini – A vincere deve essere infatti la legalità e l'interesse collettivo, impedendo che Suvignano possa ritornare in mani sbagliate. Per questo restiamo convinti della validità, economica e sociale, del progetto che abbiamo presentato al Ministero degli Interni in sinergia con la Regione Toscana, la Provincia di Siena, l'Arci e Libera”.

La manifestazione di domenica 8 settembre inizierà con la Marcia della Legalità organizzata da Coop Centro Italia (sezione soci Chianti, Crete, Siena e Valdarbia) con raduno alle 9.30 alla Coop di Monteroni d'Arbia.

Il ritrovo della mobilitazione è fissato a partire dalle 11 all'ingresso della tenuta di Suvignano. La manifestazione è aperta all'adesione e alla partecipazione di tutti i soggetti associativi, le forze politiche e sociali, e tutti i cittadini che si riconoscono in questa battaglia.

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