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I primi dati in Toscana sulla campagna di raccolta firme per la gestione pubblica dell’acqua

Si è svolta questa mattina presso la sede dell’Arci una conferenza stampa nel corso della quale sono stati divulgati i primi dati della raccolta firme per il referendum per la gestione pubblica dell’acqua in Toscana e sono state annunciate le iniziative per i prossimi giorni. Erano presenti Vincenzo Striano,  Presidente di Arci Toscana, Danilo Bianchi, Coord. Naz. Enti Locali per l'Acqua Pubblica - Sindaco di Anghiari, Luciano D’Antonio, Responsabile organizzazione Forum Acqua. In allegato il documento con i dati aggiornati.

Luciano D’Antonio dichiara che “la Segreteria del Comitato Referendario Toscana è estremamente soddisfatta dell’inaspettato successo di firme raccolte in occasione della Liberazione e si augura che questo trend positivo si ripeta in occasione del 1° maggio. Attualmente le tipografie locali stanno cercando di soddisfare la richiesta continua di nuovi moduli per la raccolta firme. Per poter proseguire con questo importante lavoro è necessario però che arrivino donazioni al conto corrente postale dedicato: N. C.C. postale n. 2813281."

Danilo Bianchi, Sindaco di Anghiari, precisa che “ad Arezzo abbiamo provato sulla nostra pelle cosa vuol dire essere privatizzati. Tariffe tra le più alte d'Italia, livello di investimenti non adeguato, consulenze tecniche lautamente pagate ai privati e ruolo predominante degli stessi nelle gestione sociale. Per questo – prosegue -  è fondamentale riconoscere che il servizio idrico è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica e sul quale non è accettabile la logica del profitto. L'acqua deve essere gestita da enti di diritto pubblico e con il concorso della fiscalità generale anche per riaffermare pienamente la sovranità popolare e dare un senso e un contenuto vero alla parola democrazia."

Vincenzo Striano, Presidente ARCI Toscana, conclude affermando che “per difendere e rilanciare la coesione sociale è fondamentale impegnarsi su battaglie culturali dal respiro molto alto e capaci di costruire un senso comune più attento a temi quali la solidarietà e il rispetto per l’ambiente. La difesa dell’acqua come bene pubblico, contro gli inconfessabili interessi privati e speculativi, appartiene con forza a questa categoria. Stupisce la fatica che a volte deve fare la società civile per convincere il mondo della politica di questa banale verità. Senza valori condivisi una comunità si sgretola e prevalgono i sentimenti peggiori di egoismo e rancore sociale. Insieme alla raccolta di firme stiamo pensando di organizzare una carovana con al centro il tema dell’acqua che giri la Toscana sviluppando animazione, incontri tematici, cene sociali nelle case del popolo”.

Info utili su www.acquabenecomunetoscana.it/referendum

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