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Premio del cavallo del lavoro

Ogni Primo maggio, la presidenza della Repubblica nomina i nuovi Cavalieri del lavoro. Da quest'anno, verranno premiati anche i Cavalli del lavoro.

 

Sì, perché non c'è Cavaliere senza cavallo. E chi sono i Cavalli del lavoro? Sono quelli che stanno nell'ombra ma sono fondamentali: sono coloro che lavorano, che hanno difeso e difendono il lavoro, quelli che lo creano, lo promuovono, lo cantano, lo raccontano.

L'istituzione della premiazione dei Cavalli del lavoro nasce da un idea di Sergio Staino fatta propria da CGIL e Arci Toscana, Unicoop Firenze e Obihall, con il sostegno di Cooperativa Cft e Unipol, in occasione di giovedì Primo maggio. Per la Festa del lavoro, dalle ore 18 nel prato di fronte all'Obihall di Firenze si comincerà con un'apericena (a offerta libera), seguita alle 21 dal concerto - a ingresso libero - “Canti di lotta e di protesta” del Club Tenco (uno spettacolo che ha debuttato a Barcellona e andrà a San Remo). Tra i numerosi artisti: il cantautore, poeta e musicista catalano Joan Isaac, l’inseparabile chitarrista di Guccini, Juan Carlos “Flaco” Biondini, Alessio Lega, Peppe Voltarelli, il jazzista Marco Poggiolesi. Durante la serata saranno consegnati i quattro premi 'Cavallo del Lavoro' (consistenti in un cavallo di terracotta realizzato da un artista tarantino). A curare l'apericena, sarà significativamente la Filcams Cgil Toscana, che per quel giorno ha proclamato uno sciopero unitario dei lavoratori del commercio, contro le aperture dei negozi e dei centri commerciali durante le festività (Pasqua, Pasquetta, 25 aprile e Primo maggio).

I vincitori del premio (che potranno essere imprenditori, lavoratori, artisti, cooperanti) saranno scelti da un apposito comitato scientifico i cui membri rappresenteranno i soggetti promotori dell'iniziativa (ci sarà anche un docente universitario).

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