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FREEDOM NOW! (Palestina)

LIBERTA’ PER I MINORI PALESTINESI DETENUTI NELLE CARCERI ISRAELIANE

“Freedom Now” è il nome della campagna che ARCI sostiene da 10 anni. Il nome significa “Libertà ora” ed è proprio la libertà che chiediamo venga data ai bambini e alle bambine palestinesi illegalmente detenuti nelle prigioni israeliane.

 

 

La situazione in Palestina è sempre più difficile e i minori sono coloro che scontano le conseguenze peggiori di un conflitto che va avanti ormai da troppi anni. Gli episodi che sono costretti a vivere quotidianamente li obbliga a crescere in un clima fatto di violenza e insicurezza.

Dal 2002 ad oggi sono stati imprigionati circa 7.000 bambini tra i 12 e i 17 anni, circa 2 al giorno per dieci anni imprigionati nelle carceri e nei centri di detenzione israeliani. Queste detenzioni vanno contro la Convenzione Internazionale delle Nazioni Unite per i diritti dei minori, che lo stato di Israele ha ratificato.

 

Perché i bambini e le bambine palestinesi vengono incarcerati e in base a quali leggi?

L'esercito israeliano applica nei Territori Palestinesi Occupati una serie di ordinanze militari che regolano lo stato di emergenza dato dall'occupazione e differiscono sostanzialmente dalle leggi in atto all'interno dello Stato di Israele anche in materia di giustizia minorile.

In base a queste leggi un bambino può quindi essere arrestato per motivi politici, senza quindi aver compiuto un crimine preciso. L'accusa principale per cui i bambini vengono portati nei centri detenzione è infatti quella di aver lanciato delle pietre, in modo particolare contro i carri armati o contro il muro. L'altro motivo ricorrente negli atti dell'accusa è l'aver partecipato a manifestazioni o a riunioni con uno scopo politico.

Cosa succede ai bambini quando vengono arrestati?

Per prima cosa dobbiamo specificare che non c'è differenza nel trattamento inflitto ad un minore e quello verso un adulto. I bambini vengono portati via senza che le famiglie possano sapere in quale centro di detenzione andranno. Vengono poi interrogati e nella maggior parte dei casi documentati sono vittime di violenza e di minacce, situazione che li porta spesso a firmare confessioni non vere.

Possono essere trattenuti anche senza prove né condanna (detenzione amministrativa) e il periodo di detenzione viene rinnovato in modo che il processo abbia luogo quando arrivano ad avere 14 e 15 anni, così che le pene siano più gravi. Durante il periodo di detenzione dividono le celle con adulti, sono vittime di torture e non viene loro permesso di ricevere visite dai familiari. Soltanto l'avvocato può incontrare i detenuti, sebbene siano minori.

Cosa succede ai bambini quando vengono rilasciati?

Quando i bambini, dopo un periodo che varia a seconda dei casi, vengono rilasciati, non riescono a tornare con facilità ad una vita tranquilla. Molti soffrono di stress post traumatico, non riescono a dormire, hanno incubi e paure, non riescono a reintegrarsi con i coetanei, oltre ad avere problemi con la scuola visto che nella maggior parte dei casi hanno perso uno o più anni scolastici e si ritrovano indietro rispetto ai loro amici.

Cosa possiamo fare sostenendo la campagna Freedom Now?

Possiamo contribuire a far conoscere e a diffondere informazioni sulla situazione dell'infanzia in Palestina e sui danni causati dall'occupazione. Inoltre possiamo garantire la copertura delle spese legali perché tutti i minori abbiano una difesa adeguata e possano uscire di prigione in tempi molto brevi. Inoltre possiamo pagare le attività necessarie per il reinserimento sociale di questi bambini che sono seguiti da esperti, medici e psicologi perché tornino ad avere una vita normale e nuove speranze per il loro futuro.

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