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La Toscana non è terra di mafia, ma la mafia c'è!

Carovana Internazionale AntimafieLa carovana antimafie in Toscana inizierà  il suo viaggio da Livorno martedì 7 marzo e lo concluderà mercoledì 16 marzo a Pistoia.

Attraverserà i comuni di Collesalvetti, Livorno, Villafranca, Carrara, Massa, Seravezza, Pietrasanta, Portoferraio, Piombino, San Vincenzo, Arezzo, Cortona Camucia, Follonica, Cecina, Castelnuovo Misericordia, Montespertoli, Firenze, Tavarnelle Val di Pesa,, Firenze, Bagno a Ripoli, Montemurlo, Prato, Pisa, Pontedera, Bientina Quarrata e Pistoia.
Lo faremo insieme a Libera, Avviso Pubblico, Legambiente, Arciragazzi, Cgil, Cisl, Uil, Lega Coop e Unicoop Tirreno.
Per ben 90 giorni attraverserà l'Italia (tutte le regioni), la Francia, la Svizzera ed i Balcani (Bulgaria, Bosnia, Albania e Serbia). Sarà infatti la Carovana internazionale antimafie, la seconda oltre i confini italiani, la sedicesima dalla sua ‘invenzione'.
A distanza di quel lontano 1994, quando i primi furgoni voluti dall'Arci Sicilia si mossero ‘per andare incontro alle persone', i chilometri percorsi sono stati migliaia e tanti (oltre 17mila) ne sono previsti in questa edizione.
Il bagaglio quello di sempre, magari più pesante, e la stessa passione, quella che rende leggero il cammino.
Leggero il cammino ma non i principi, quelli storici (partecipazione, diritti, democrazia e giustizia sociale) e i temi (quest'anno la Carovana sarà dedicata a lavoro, memoria e beni confiscati).
Incontrare le comunità per costruire la società dal basso, scambiare ‘in corsa' buone pratiche e denunciare quello che non va, senza retorica o semplice indignazione, ma con la voglia di fare, perchè il narrare è perdersi se non ci si rimbocca anche le maniche.
Insomma unire poesia e prosa, racconto e pratica, indignazione e proposta.
La Carovana vuol raccontare come l'avidità della criminalità organizzata ed il totale disinteresse per la dignità umana .
Lo racconterà però con l'ottimismo dei viaggiatori, che hanno visto come si possano diffondere le buone pratiche per creare il riscatto.
Voglia di giustizia sociale attraverso il lavoro vero e la forza di reagire allo sfruttamento dei caporali,
: nessuno può sentirsi immune dalla mafie , tutti possono fare qualcosa per sconfiggerle.
Ogni tappa una sosta, ogni sosta un filo da riannodare come la tela che cuciremo lungo i percorsi della Carovana, un drappo della legalità democratica che sventolerà a Corleone, cucito dalle mani dei mille e oltre carovanieri che incontreremo sulla strada, oltre 130 pezze di stoffa cucite per farne bandiera, perché le solitudini non esistono se si trasformano in partecipazione.

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