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Arci condanna i sempre più frequenti episodi di violenza e intolleranza razzista in Italia

Arci interviene a proposito delle aggressioni razziste che stanno funestando il nostro Paese: “Continueremo a spenderci per costruire un Paese che sia civile, solidale e accogliente”.

 

 

Il clima di odio razzista che il Ministro dell’Interno Salvini alimenta da mesi sta dando i suoi drammatici frutti.

Si moltiplicano infatti le aggressioni di matrice razzista, rafforzate spesso da un senso di impunità, visto che il razzismo ormai è presente nelle istituzioni.

Pochi giorni fa a Palermo un giovane senegalese di 19 anni è stato aggredito con calci e pugni mentre lavorava in un bar del centro, con gli aggressori che gli urlavano di “tornarsene a casa sua”.

Ieri ad Aprilia un uomo di origine marocchina, Hady Zaitouni, ha perso la vita dopo essere stato inseguito, aggredito e brutalmente picchiato da parte di due italiani che lo avevano “scambiato per un ladro”. E in questo caso c’è da fare anche una riflessione sulle tragiche conseguenze che potrebbe avere il provvedimento sulla legittima difesa voluto dal governo.

Infine, è di ieri fa l’ultimo gravissimo caso, riguardante la campionessa della Nazionale italiana di atletica Daisy Osakue, di origine nigeriana, aggredita a Moncalieri mentre rincasava. Colpita in pieno volto da un uovo lanciato da un’auto in corsa, ha riportato un’abrasione alla cornea che ora mette a rischio la sua partecipazione agli Europei di Berlino.

Un preoccupante elenco di violenze razziste che continua ad allungarsi, mentre il ministro Salvini dichiara che l’unico allarme sono i reati degli immigrati commessi in Italia.

Esprimiamo il nostro sostegno e la nostra solidarietà alle vittime di queste e di tutte violenze a sfondo razzista. Condanniamo questi e tutti gli episodi di aggressioni, fisiche e verbali, di intolleranza e razzismo nei confronti di chi viene nel nostro paese in cerca di un futuro migliore e di una vita dignitosa.

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