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Campagna di raccolta firme per la gestione pubblica dell’acqua in Toscana. Sorprendente bilancio conclusivo e prospettive future

Si è svolta presso la sede dell’arci una conferenza stampa, nel corso della quale sono stati divulgati i dati della raccolta firme per il referendum per la gestione pubblica dell’acqua in Toscana e sono state annunciate le future iniziative previste.


La Toscana è risultata la regione italiana che ha raccolto il maggior numero di firme.
Erano presenti Vincenzo Striano, Presidente di Arci Toscana, Tommaso Fattori del Comitato Nazionale Forum Acqua, Danilo Bianchi, Coord. Naz. Enti Locali per l'Acqua Pubblica - Sindaco di Anghiari.

Per Danilo Bianchi, Coord. Naz. Enti Locali per l'Acqua Pubblica - Sindaco di Anghiari “la raccolta delle firme per i 3 referendum  sull'acqua segna una svolta straordinaria in termine di partecipazione popolare alla vita politica e democratica del nostro paese.  Le oltre 100.000 firme raccolte in Toscana dimostrano quanto il tema dell'acqua sia sentito in una regione che è, purtroppo, paladina della gestione privatistica del servizio idrico integrato. Mi piace anche sottolineare  "la maglia rosa" della provincia di Arezzo che con oltre 20.000 firme è la prima provincia in Italia in rapporto agli aventi diritto al voto. Ora la battaglia deve continuare rivendicando in primis la moratoria degli affidamenti dei servizi idrici almeno fino allo svolgimento dei referendum e poi per portare a votare almeno 25 milioni di persone la primavera prossima, in una nuova ed esaltante stagione per la storia repubblicana.”

Vincenzo Striano
, Presidente ARCI Toscana, dichiara che “la raccolta di firme ha dimostrato a livello nazionale e ancora di più in Toscana che esiste una potenzialità molto grande di persone disposte a contribuire a battaglie culturali che abbiano al centro i grandi temi civili della modernità, come è appunto l’acqua bene di tutti. Le firme avrebbero potuto essere molte di più, il problema è stato solo quello di dare occasioni ai cittadini di firmare, non quello di convincerli della bontà dell’iniziativa. Si è inoltre creato un fronte assai ampio che è cresciuto enormemente col passare delle settimane e che ci fa pensare che se si arriverà ai referendum sarà possibile puntare su una macchina organizzativa assai più forte di quella che con semplicità ed ingenuità si è mossa comunque con successo fino ad oggi. Siamo orgogliosi di poter constatare che la Toscana ancora una volta si è dimostrata una regione concretamente all’avanguardia: qui si è svolto con successo straordinario il social forum, qui da 16 anni c’è il Meeting Antirazzista, da qui è partito il primo input con una raccolta di firme per una legge regionale per la ripubblicizzazione dell’acqua ”.

Tommaso Fattori, Comitato Forum Acqua, conclude affermando che “mai nessun referendum nella storia della Repubblica ha raccolto così tante firme e la Toscana è prima in classifica. Le firme dei nostri concittadini sono un muro democratico contro la privatizzazione dell'acqua: contro il profitto di pochi su un bene di tutti. Ma questo primato positivo della nostra regione si spiega con un primato negativo: la Toscana è stata la prima area del paese ad aver sperimentato la privatizzazione, avendo fatto entrare nelle Spa miste dell'acqua cordate di azionisti privati composte da multinazionali italiane e straniere, banche, palazzinari e principi del cemento. Questa valanga di firme è la risposta agli effetti disastrosi della privatizzazione in corso da anni".
Fattori aggiunge, rispetto ai prossimi mesi: "adesso l'obbiettivo è il quorum: la campagna referendaria nazionale prenderà avvio proprio a Firenze, con due giorni di assemblea del comitato referendario italiano il 18 e 19 settembre. Qui a Firenze, dove nel 2002 nacque il movimento italiano per l'acqua, durante i giorni entusiasmanti del Forum Sociale Europeo".

Info utili su
www.acquabenecomunetoscana.it/referendum

 

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