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Strage di Brindisi, l'Arci vicina ai familiari. La Carovana non si ferma

Due bombe sono state fatte esplodere stamattina a Brindisi – città in cui avrebbe fatto tappa oggi la Carovana Antimafie - davanti a un Istituto Alberghiero intitolato ai magistrati Morvillo e Falcone. Purtroppo una ragazza è morta, un’altra versa in gravissime condizioni e diversi studenti sono stati feriti. L’Arci si stringe ai familiari delle vittime della strage di Brindisi. La Carovana Antimafie non si ferma!

 

Dichiarazione di Paolo Beni, Presidente Nazionale Arci, e di Alessandro Cobianchi, Coordinatore Carovana Antimafie

 

 

 

Il nostro pensiero va innanzitutto a loro, ai familiari di cui condividiamo l’immenso dolore e a cui vogliamo esprimere la vicinanza nostra e di tutta l’Arci. Solidarietà e vicinanza che vogliamo far sentire anche ai nostri operatori e dirigenti che con coraggio e dedizione hanno deciso di non interrompere il viaggio della Carovana e di confermare tutte le iniziative, comprese quelle previste oggi nella città, nonostante già nelle precedenti tappe in territorio pugliese avessero ricevuto preoccupanti intimidazioni. Resta tra gli altri confermato anche l’evento che si terrà in un terreno confiscato in un quartiere ad alta densità mafiosa.

 

Non può non colpire il salto di qualità militare delle mafie pugliesi che quest’atto atroce segna.

L’orario di esplosione delle bombe (che coincide con quello di ingresso a scuola) era programmato per la strage. L’Istituto è inoltre vicino alla sede del tribunale e della Cgil, partner della carovana.

 

Né questo terribile attentato, né altre intimidazioni, potranno fermare l’impegno dell’Arci e di tutte le cittadine e i cittadini che si battono per un Paese finalmente liberato dalla criminalità organizzata. Il viaggio della Carovana continua.

 

Roma, 19 maggio 2012

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