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ARCI Toscana aderisce al Toscana Pride di Arezzo

L’Associazione sabato in piazza. Le dichiarazioni del presidente regionale Mengozzi

 

 

 

Il Toscana Pride si svolgerà sabato 27 maggio ad Arezzo, per promuovere la piena cittadinanza della comunità lgbtiqa, con l’obiettivo dichiarato – da parte degli organizzatori – di trasformare l’indignazione, la paura e la rabbia per i soprusi e le discriminazioni in partecipazione attiva e costruttiva. Tante le Associazioni che sostengono la manifestazione, tra cui ARCI Toscana.

Come ARCI Comitato regionale della Toscana – dichiara il presidente regionale Gianluca Mengozzi abbiamo deciso di aderire anche quest’anno al Pride. Ogni Comitato territoriale dell’ARCI Toscana, oltre al Comitato regionale, sarà presente, per sottolineare la vicinanza e l’impegno della nostra associazione sul tema dei diritti civili, e in particolare per ribadire, insieme, il diritto universale di amare ed essere amati.”

Dai Pride italiani quest’anno si guarderà alla Cecenia, al silenzio assordante che è seguito alla richiesta internazionale di chiarimento rispetto agli orrori denunciati dagli attivisti per i diritti civili. Ma si guarderà anche, e soprattutto, ai palazzi e alle strade del nostro Paese dove, dice Mengozzi, "a un anno dalla legge sulle Unioni Civili la politica ancora non riesce a farsi carico delle moltissime famiglie arcobaleno e dei loro figli, privati del diritto alla serenità familiare, e ancora per le strade italiane si continuano a contare le aggressioni omofobe".

Il Pride continua a essere un’occasione centrale per ribadire la propria voglia di poter amare ed essere liberi di farlo, senza nascondersi e senza esser oggetto di discriminazioni. Indispensabile essere in tanti, in piazza sabato: perché – spiega ancora il presidente di ARCI Toscana – "il clima che si respira non è affatto rassicurante. Le stesse Istituzioni, invece che tutelare i diritti dei propri cittadini e quindi garantire la pienezza e l’universalità del diritto, tentennano e si tirano indietro, creando una cittadinanza a doppio binario, che attraversa il territorio privato e intimo degli affetti. Prova ne sono i Gonfaloni delle amministrazioni assenti al Pride di Arezzo: un simile atteggiamento da parte della politica e delle Istituzioni asseconda, di fatto, la campagna denigratoria che certa parte della politica porta avanti senza vergogna nei confronti della comunità lgbtiqa, che si fonda tutta sulla denigrazione, sul gettar fango sull’amore omossessuale che sembra quasi non poter essere considerato amore, ma solo una degenerazione. Spesso in maniera strisciante, subdola e non certo dichiarata, ma il messaggio che certe battute e certe affermazioni nascondono, è proprio questo. E non è accettabile, anzi: possiamo parlare davvero di una campagna lesiva della dignità della persona, di un colpo gravissimo ai diritti civili universali della persona umana.

Per questo è necessario che le piazze dei Pride siano piene, ed è per questo che Arci ci sarà”.

Il corteo del Toscana Pride partirà alle ore 15 da Piazza della Libertà ad Arezzo. Il punto di ritrovo per il mondo dell'Arci sarà alle ore 14:45 davanti al Duomo, le bandiere predisposte dall'Arci di Arezzo saranno ben visibili e riconoscibili.

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