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Continua la campagna 2017 per il 5x1000 all’Arci

Continua la campagna fiscale 2017 per i contribuenti italiani, che proprio in questi giorni è entrata nel vivo con tante conferme (come  le detrazioni per le ristrutturazioni) e alcune novità tra cui l’aumento del bonus scuola fino ad un massimo di 564 euro; l’aliquota ridotta al 10% per i premi di risultato; agevolazioni per famiglie con disabili e badanti e diverse forme di semplificazione per la detrazione di spese mediche.

 

 

Dal punto di vista simbolico forse però la campagna fiscale 2017 sarà ricordata per l’introduzione della figura de «l’unito civilmente a carico» che grazie alla Legge nr° 76 del 20/05/17 (cosiddetta Legge Cirinnà) è stato equiparato allo status del coniuge. Un grande passo in avanti in termini di civiltà e laicità per il nostro Paese da cui derivano anche significativi effetti ai fini fiscali.

Per il mondo del terzo settore la stagione fiscale coincide anche con l’attivazione delle campagne del 5XMILLE che per la prima volta nel 2017 elimina l’obbligo di produrre ogni anno documentazione e richieste se l’ente del terzo settore aveva già attivato correttamente la propria iscrizione nel 2016. Saranno quindi solo gli enti intenzionati ad iscriversi per la prima volta nel 2017 o di recente costituzione a dovere istruire un iter documentale ai fini dell’iscrizione all’albo di riferimento.

Tra le novità negative registriamo invece la non conferma del 2xMILLE per le associazioni culturali introdotto sperimentalmente nella legge di stabilità 2016. Un vero e proprio peccato perché stimolare i cittadini e le cittadine a conferire una parte del proprio Irpef a sostegno della cultura rappresenta e rappresenterebbe un segnale coerente con le affermazioni della politica secondo cui la cultura in un Paese come l’Italia deve essere intesa alla stregua di un giacimento di risorse per lo sviluppo umano ed economico. Per il mondo del terzo settore rimane quindi un solo strumento, quello del 5xMILLE, che per la prima volta dalla sua istituzione (2006) registra un calo di donazioni e donatori nel campo sociale.

Da una raccolta di valore economico pari a 16,6 milioni di euro nel 2014 si passa nel 2015 a 16,3 milioni di euro a fronte di una riduzione di 343mila donatori su un totale di 16.297.009 sottoscrittori. 140mila sottoscrittori in meno solo per il segmento onlus.

Ciò detto il 5XMILLE rimane uno strumento dalle grande potenzialità che rende possibile esercitare una scelta di libertà fiscale che non toglie niente al contribuente, ma che sulla base del riconoscimento del valore sociale e comunitario del terzo settore, permette ai cittadini di concorrere a realizzare importanti obiettivi sociali.

Nel mondo Arci l’attenzione verso il 5xMILLE negli ultimi anni è cresciuta sia in termini di dibattito interno sia di consapevolezza anche dei limiti e dei ritardi strutturali che Arci sconta.

La campagna di comunicazione e di invito alla mobilitazione dedicata alla raccolta del 5XMILLE rappresenta per Arci l’occasione di consolidare il legame tra Arci-circoli-soci e promuovere nell’opinione pubblica alcune esperienze progettuali di particolare significato di circoli e associazioni Arci.

La campagna,  caratterizzata dagli slogan Non possiamo stare fermi e Da sessant’anni sempre aperti in relazione al sessantesimo compleanno dell’Arci, si articola prevalentemente tramite canali web puntando ad un sempre maggior coinvolgimento dei dirigenti e soci dell’associazione.

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